Tricologia



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COSA È LA TRICOLOGIA

La tricologia è il settore della dermatologia rivolto allo studio ed alla cura dei capelli.

Le condizioni che possono avere ripercussioni sull’apparato pilifero – ed in particolare sui capelli – sono molto numerose e solo un corretto approccio clinico e strumentale al paziente può indirizzare verso una precisa comprensione del problema ed una adeguato trattamento.

IL CICLO DEL CAPELLO

Il capello è una struttura complessa, che può andare incontro a diverse alterazioni, che hanno spesso conseguenze di tipo estetico. In condizioni normali, esso presenta un preciso ciclo di crescita (ciclo pilare), in cui si alternano un periodo di attività (anagen), una fase di regressione (catagen) ed un momento di quiescenza (telogen), che corrisponde alla fase di caduta.

La comparsa di alterazioni di questo ciclo può determinare l’insorgenza di una condizione definita “alopecia”

COS’È L’ALOPECIA

Con il termine di alopecia s’intende una riduzione di peli riferita ad una qualunque regione del corpo in cui essi sono normalmente presenti.
Alcune forme di alopecia sono di osservazione relativamente frequente.

L’alopecia androgenetica o calvizie comune è la forma più comune e colpisce, nell’arco complessivo della vita, circa l’80% dei maschi ed il 40% delle femmine. Si manifesta con un progressivo diradamento dei capelli che colpisce soprattutto la regione temporale ed il cosiddetto “vertice”, cioè la parte superiore del cranio.
In questi casi, si può intervenire con diversi trattamenti, in grado di contrastare il diradamento e di favorire la ricrescita. I risultati terapeutici sono ovviamente tanto migliori quanto più precocemente si incomincia il trattamento.

L’effluvium è una condizione determinata da un’eccessiva caduta di capelli in fase telogen (“a clava”), che può portare ad un diradamento diffuso. Si presenta in genere in forma acuta, con inizio improvviso e riconosce molteplici fattori scatenanti (eventi stressanti, uso di farmaci, gravidanza ed allattamento, malattie autoimmuni, cambi stagionali…). Anche se talvolta questa forma si risolve spontaneamente, può essere utile l’uso di lozioni revulsivanti e di integratori in grado di rinforzare i capelli ed accelerare la ripresa di una normale ricrescita.

L’alopecia areata è una malattia frequente, che compare all’improvviso e può colpire individui di qualunque età e di entrambi i sessi. Si manifesta con l’improvvisa comparsa di una o più chiazze rotondeggianti, completamente prive di peli, che possono estendersi fino ad interessare l’intero cuoio capelluto. Il trattamento di queste forme è spesso piuttosto complesso anche se buoni risultati si possono ottenere con le cosiddette “terapie sensibilizzanti”.

COSA FARE IN CASO DI PROBLEMI DI CAPELLI

In caso di problemi di capelli, un’accurata visita dermatologica è indispensabile per inquadrare correttamente il problema ed instaurare la terapia più idonea. Oltre ad una precisa raccolta dei dati anamnestici e ad un accurato esame clinico, è importante eseguire alcune indagini strumentali.

Il Tricogramma. È una tecnica in grado di fornire informazioni sullo stato del bulbo e del fusto del capello. Consiste nel prelievo di una ciocca di capelli tramite un paio di pinze con estremità rivestite da gomma: i capelli prelevati vengono disposti su un vetrino e quindi esaminati al microscopio. Attraverso il tricogramma è possibile distinguere le radici in fase anagen, che presentano una caratteristica forma rettangolare e che conservano intatte le guaine, da quelle in fase telogen, che mostrano un aspetto “a clava” e sono prive di guaine.

La videodermatoscopia. È una metodica non invasiva, di semplice attuazione, che utilizzando lenti a vari ingrandimenti collegate ad una telecamera digitale, consente di effettuare una valutazione molto dettagliata delle condizioni dei capelli e del cuoio capelluto. La videodermatoscopia permette infatti l’analisi clinica globale del cuoio capelluto, la definizione della densità di capelli per unità di superficie, del rapporto anagen/telogen, del calibro dei capelli, delle anomalie del fusto e di eventuali lesioni del cuoio capelluto. Inoltre, la possibilità di registrare ed archiviare le immagini ottenute è utilissimo per effettuare un confronto durante i controlli successivi e per valutare l’effettivo successo di eventuali trattamenti.

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Scala di Ludwig per la classificazione della calvizie femminile

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Scala di Hamilton per la classificazione della calvizie maschile